lunedì 1 novembre 2010

DAL REGNO OSCURO ALL’ASSEDIO

Questo articolo è stato scritto per il sito fumettidicarta.

Le assi del pavimento sotto i piedi di Norman Osborn cominciano a scricchiolare, il castello di carte comincia a oscillare, la situazione “politica” del Marvel Universe versa in condizioni instabili, il centro non regge, la sicurezza dell’uomo di potere barcolla.
C’è chi spinge per farla crollare. Qualcuno trama, qualcuno pianifica, qualcuno attacca.
I personaggi in gioco sono molti da ambo le parti. La cricca di Osborn che ufficialmente e legittimamente detiene il potere e gli eroi onesti che portano alto il vessillo della giustizia costretti a farlo di nascosto.
Si prepara un assedio, una battaglia di proporzioni epiche (così si dice almeno) durante la quale tutti i nodi creati da Brian Bendis negli ultimi sette anni verranno al pettine.
Per rinsaldare il suo potere Osborn aveva stretto alleanze con personaggi scomodi e potenti. Come gestire il potentissimo Destino dittatore di Latveria? Come fidarsi di Loki, Dio dell’inganno. Hood è sempre un’incognita, Emma Frost sembra ormai distante dalla visione di Osborn. Come può un semplice umano gestire la collera di Namor, Re dei mari?
Le pedine si muovono sulla scacchiera e lo scenario muta.

Come visto di recente, Steve Rogers è tornato. Cap è tornato. Il piano di Osborn di avere un Capitano tutto suo aiutato dal Teschio Rosso è fallito.
Non solo Norman non avrà il suo Cap ma ne avrà due di cui doversi preoccupare.
Steve ha deciso di lasciar portare lo scudo a Bucky Barnes, l’attuale Capitan America.
Rogers si mette a disposizione del suo Presidente e potrebbe rivelarsi la pedina che farà finalmente saltare gli equilibri. Cap forse è l’unico a poter riunire gli eroi, spingerli a mettere da parte le divergenze e dimenticare la guerra civile.
Intanto anche un Cap malevolo si muove sulla scena, un tizio con qualche rotella fuori posto che rimpiazzò Steve nel periodo post bellico quando questi era ancora in stato di ibernazione.
Bucky e Falcon si accollano il compito di contrastarlo.

La situazione mutante non è meno ingarbugliata. Gli X-Men si sono autoisolati su Utopia, un isola/stato al largo di S. Francisco fondata su un frammento del vecchio asteroide M di Magneto.
Ciclope, ormai leader di una razza più che di un gruppo di supereroi, sta cercando di trasformare il luogo che molti vedono come una sorta di campo di concentramento in un rifugio per mutanti.
L’alta densità di mutanti presenti sull’isola la rende appetibile per ogni tipo di attacco ma difficilmente inquadrabile e gestibile per il nostro Norman che ha già avuto di recente i suoi bei conflitti con gli X-Men.
Dopo aver respinto l’attacco di Emplate, primo villain ad attaccare gli X-Men di Utopia, Ciclope si sta battendo a livello politico per rendere l’isola ben accetta verso l’esterno e prospera all’interno.
Ovviamente i grattacapi non sono finiti, Gambit sta tornando a sviluppare “la metà oscura” infusagli in passato da Apocalisse. L’unica speranza della razza mutante, la ragazzina di nome Hope, continua a saltare avanti e indietro nel tempo in compagnia di Cable e seguita da Alfiere che la vuole morta.
Non paghi di tutto ciò, i mutanti sono allietati dalla visita di Magneto nuovamente in possesso dei propri poteri.

Anche tra i Vendicatori le cose si complicano: Clint Barton non sopporta più la situazione e decide di uccidere Osborn, non vede altro rimedio possibile. Ma deve agire da solo, gli altri Vendicatori non sono disposti al gesto estremo. Clint arriva a tanto così da Norman ma viene catturato nella torre dei Vendicatori Oscuri. Qui viene torturato e gli viene estorta l’ubicazione della base dei suoi Vendicatori ribelli. Quando irrompono i Dark Avengers la base è vuota poiché tutti i compagni di Clint sono al suo salvataggio che viene puntualmente portato a termine.
Jessica Jones torna in attività e i ribelli ricevono la visita di un redivivo Steve Rogers.

Ma anche all’interno della Torre di Osborn non c’è più pace. Dopo che questa è stata violata da Burton, anche Nick Fury vi fa il suo ingresso. Si allea momentaneamente con Osborn per ottenere dati importanti da una spia; i due non si nascondono l’odio reciproco e, con l’aiuto di Ares, Fury infine tradisce Norman e scappa con i preziosi dati.
Da tener presente che nei Secret Warriors di Fury milita proprio il figlio di Ares e che i dati ora in possesso di Fury svelano l’esistenza dell’organizzazione Leviathan, di fronte alla quale anche corpi come H.Y.D.R.A. impallidiscono per potere e influenza.
E poi c’è Daken, il figlio di Wolverine, che sta facendo di tutto per screditare Osborn agli occhi dell’opinione pubblica e trama alle sue spalle.
Quali sono le sue intenzioni? Ancora non si sa ma il ragazzo non nutre affetto per il suo capo e Daken è uno pericoloso. C’è da starci attenti...
Daken, Ares, e poi, chi altri? Noh-Varr ad esempio, Capitan Marvel ha capito che razza di bastardi sono Osborn e i suoi Dark Avengers e si è dato alla macchia e ora è ancora più potente grazie all’intervento della Suprema Intelligenza Kree. E’ riuscito a sfuggire anche a Sentry, il grande asso nella manica di Osborn.
Norman rosica e rosica e si isola per ore e si estranea parla da solo non regge perde equilibrio e l’opinione pubblica impazzisce per i Potenti Vendicatori, quelli di Pym e non i suoi e Loki, Loki lo istiga lo spinge lo tira si fa trovare sempre presente mentre gli altri no e devi ascoltare me che sono il Dio dell’inganno e ti fotto... te e Thor e anche quell’ingenuo di Balder e se mi gira pure Destino.
Perchè Loki è l’unico a giocare su tutti i campi.

Ha fatto esiliare Thor con un espediente, ha convinto Balder, nuovo re di Asgard, a trasferire il regno degli dei nordici a Latveria e ad allearsi con Destino il quale usa gli asgardiani come carne da macello per i suoi studi sull’immortalità. E Destino non ha più tempo per Osborn. Sono in rotta, Destino è alleato di Namor che è ospite degli X-Men che sono in conflitto con Osborn. Destino chiede a Norman di lasciare in pace Namor ma lui dice no e Destino non tollera un no e lui è Destino il sovrano di Latveria e Norman che fa? Tenta di ucciderlo. Norman che tenta di uccidere Destino. Non ce la fa ed ha un altro nemico. Non un nemico qualsiasi: Destino.
Sta crollando tutto e Norman parla da solo, da solo alla maschera di Goblin. E la maschera risponde... è pazzo? C’è di mezzo Loki?
La sua credibilità scema, l’opinione pubblica l’ha visto massacrare in diretta un ormai inerme Tony Stark.
Tony ha pianificato tutto, si è cancellato i ricordi usando il suo cervello come un Hard disk e ha fatto una copia di tutto per non far cadere dati importanti nelle mani di Osborn.
Maria Hill ora ha i suoi ricordi, Osborn è costretto a cedere il corpo di Stark al suo medico, secondo le sue volontà. Il medico di Stark è un tal Donald Blake, alter ego di Thor.
Cosa succederà quando anche Iron Man tornerà sulla scacchiera (perchè tornerà), quando i due Cap diranno basta, quando Thor si libererà di Destino impegnato anche a tramare contro il Wakanda e la Pantera Nera. Cosa?
Norman crollerà, ecco cosa. Impazzirà. Ecco cosa. E si aspetta ancora la mossa del Ragno.

Ora Loki sta spingendo Normie ad attaccare Asgard. Ma il presidente nega il permesso e allora ci vuole un incidente asgardiano per smuovere le cose, per dar via all’assedio (mossa che ricorda l’11 settembre e le teorie della cospirazione).
Il regno oscuro volge al termine, prepariamoci all’assedio.

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