lunedì 1 gennaio 2018

FIRMA AWARDS 2017: SEGNALAZIONI FUMETTO

Ancor più dell'anno scorso mi risulta difficile proporre una classifica seria e ragionata sul quel che di meglio ha avuto da offrirci l'annata appena terminata per quel che riguarda il fumetto. Il mio definitivo allontanamento dal mondo delle fumetterie, dovuto a cause di forza maggiore ed economiche, ha ridotto le mie letture alla fruizione di fumetti reperibili nelle edicole e molto spesso di mero intrattenimento, a parte qualche sporadica eccezione, di grandi capolavori non se ne è vista nemmeno l'ombra, mi limiterò quindi a segnalare qualche serie che ho trovato piacevole e divertente e magari qualche volume che sono riuscito a recuperare qua e là, in realtà questi non sono più nemmeno dei veri awards, giusto qualche piccola segnalazione se qualcuno avesse qualche soldino da investire in qualche recupero sfizioso.

Mischiamo tutto insieme quindi, inediti, ristampe, vecchi recuperi, giusto così per far due chiacchiere, nessuna classifica quindi, segnalazioni in ordine casuale.


Il Texone: proposta inossidabile che continua a regalare soddisfazioni, se un poco vi piace il west, se amate l'avventura più classica, con il Texone difficilmente si cade male. Quest'anno poi ho avuto modo di recuperare i lavori sulla serie di gente come Carlos Gomez, Corrado Roi ed Enrique Breccia, c'è poco da discutere.

DC Universe Rebirth: questo albo speciale orchestrato dal guru di casa DC Geoff Johns rimescola per l'ennesima volta lo status quo dell'Universo Dc Comics, questa volta sembra farlo in maniera realmente rivoluzionaria, ancora una volta c'è Flash tra i protagonisti ma le implicazioni scaturite fuori da questo albo, ottimamente scritto, pregno di momenti davvero ben riusciti e con un colpo di scena da far tremare le gambe (rovinato dai numerosi spoiler in rete), sembrano davvero essere di quelle grosse. Un albo che effettivamente riesce a far nascere la voglia nel lettore di avere altro, peccato che poi le pubblicazioni Lion siano praticamente sparite dalle edicole e quindi niente... (o quasi).

Jessica Blandy: non male la riproposta nel Maxi Lanciostory e Skorpio di questo thriller francese con protagonista la sexy giornalista Jessica Blandy, matite non sempre eccezionali di Renaud ma lo scrittore Dufaux presenta delle buone sceneggiature intrise di intrighi e atmosfere malsane, un buon recupero.

        



Doctor Strange: tra le serie di casa Marvel più fresche e disimpegnate, puro divertimento in gran parte sregolato grazie alle matite di un incontenibile (a volte fino alla fatica) Chris Bachalo, il buon Dottore si ritrova protagonista nell'Universo Marvel in un susseguirsi di minacce capaci di minare alle fondamenta la stessa esistenza della magia. Un'occhiata laterale a un universo narrativo che ormai conosciamo fin troppo bene.

Franz: cito qui Franz perché è forse il lavoro di Altan che più mi ha divertito tra quelli riproposti dall'Editoriale Cosmo nella collana I Maestri del Fumetto, ma anche Ada nella giungla e Macao, come ogni singolo pagina pubblicata nei due volumi dedicati ad Altan, meritano la lettura, ho scoperto il genio di un autore che conoscevo solamente grazie alle sue vignette satiriche. Grandissima rivelazione.

Aliens Defiance: primo impatto per me con il mondo a fumetti dedicato al brand di Alien, i tipi della Saldapress portano in edicola del materiale legato al mondo creato da Ridley Scott al Cinema partendo da questa miniserie tutto sommato ben gestita e divertente. Per chi ama il brand ma anche solo la fantascienza questa miniserie potrebbe riservare qualche oretta di piacevole lettura.

        



Super Eroi Classic: iniziativa legata a diversi quotidiani che ha l'ambizione di ripresentare gran parte del materiale Marvel degli anni 60 (per ora) iniziando proprio dalle primissime storie dei più celebri personaggi della casa delle idee: una bella confezione per assaporare nuovamente (o anche per la prima volta) gli esordi dei Fantastici Quattro, dell'Uomo Ragno, di Iron Man, di Hulk, di Thor, di Devil e dei Vendicatori.

Le Storie: collana antologica di casa Bonelli che riserva sempre qualche piacevole sorpresa, tra alti e bassi comunque una serie che si segue sempre con un certo piacere.

Jonathan: difficile descrivere il lavoro di Cosey, un viaggio quasi spirituale che vale la pena di seguire, ristampato per pochi euro all'interno della Collana Avventura di Gazzetta dello sport. un recupero consigliatissimo vista anche la mole abbastanza ridotta del materiale da recuperare.

        



Alack Sinner: mai abbastanza grati all'Editoriale Cosmo per le sue riproposte, l'integrale dedicato alla creatura di Munoz e Sampayo è stata tra le migliori, peccato che abbiano preso una brutta piega nella gestione dei prezzi degli albi, cosa che mi ha spinto ad abbandonare molte loro proposte. Un vero peccato perché il materiale valido ce l'hanno.

Batman Rebirth: unica collana reperibile dalle mie parti del post Rebirth, Batman è sempre Batman, difficilmente delude e un giro tra le strade buie di Gotham o sui suoi tetti lo si fa sempre più che volentieri, tanto c'è il pipistrello a proteggerci. E ora ci sono anche Gotham e Gotham Girl...

Lazarus Ledd: speciale conclusivo della saga leddiana, portato a termine da Leo Ortolani dopo l'improvvisa morte di Ade Capone. Non un albo eccezionale ma un bel viaggio sul viale dei ricordi, ritrovare tutti quei personaggi dopo tanti anni di lontananza è stato un vero piacere.

8 commenti:

  1. Doctor Strange di Jason Aaron è fighissimo, per il resto grazie ho visto un paio di dritti che mi ispirano proprio ;-) Cheers!

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    1. Qui sopra la media ci sono Altan, Jonathan e Alack Sinner, il resto è ottimo intrattenimento.

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  2. sul serio ti piace Jessica Blandy?

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    1. Si, matite a parte, tenendo conto della risposta che ho dato qui sopra a Cassidy, non mi dispiace, così come non mi dispiace nemmeno Jugurta tutto sommato, il genere è meno nelle mie corde, ma tutto sommato all'interno del Maxi sono due buone serie.

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    2. molto meglio Jugurtha dell'ottimo Franz, secondo me. E Dufaux tende veramente a strafare a volte!

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    3. Indubbiamente su Jugurtha ci sono altri autori, soprattutto Franz, come genere mi è però più congeniale Jessica Blandy. Diciamo che entrambe spezzano bene il resto delle proposte del Maxi. Peccato che la cura della confezione spesso non sia di livello, altrimenti sarebbe davvero un bel mensile per avere un buon panorama su un tipo di fumetto che conosco ancora troppo poco.

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  3. Io quest'anno ho letto molto poco, molti dei volumi che hai scritto li considero inediti.

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    1. Se vuoi recuperare qualcosina tra tutti ti consiglierei Alack Sinner...

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